Perché chi soffre di dolore articolare alla colonna fanno praticare sedute di respirazione?

Pilates

Possiamo evidentemente dividere la respirazione in  due tipologie di processi meccanici, ispirazione e l’espirazione. Il principiale muscolo inspiratorio è il diaframma. Esso ha forma a cupola e chiude inferiormente la gabbia toracica separandola dalla cavità addominale. Il diaframma si inserisce sullo sterno anteriormente, sulle arcate costali laterali e sulle vertebre posteriormente. Quando il diaframma si contrae la sua cupola si abbassa e questo genera un aumento di volume della gabbia toracica e quindi del polmone, maggiore è la contrazione maggiore è il volume ispirato.

Altri muscoli  ispiratori che cooperano con il diaframma sono i muscoli intercostali esterni e gli scaleni, la funzione degli intercostali esterni e quella di sollevare e ruotare le coste, in maniera da disporle  più orizzontali.

L’espirazione rappresenta un fenomeno passivo, nel senso che si può verificare senza intervento dei muscoli respiratori. Questo dipende dalle caratteristiche elastiche dei polmoni che comporta un aumento di energia elastica dei polmoni stessi. Il ritorno elastico del sistema respiratorio comporta evidentemente una riduzione di volume del sistema stesso ed aumento della pressione alveolare rispetto a quella atmosferica, di conseguenza l’aria lascia i polmoni e torna nell’ambiente. I muscoli intercostali interni ed il muscolo retto dell’addome possono naturalmente intervenire per accelerare l’espirazione.

Durante la ginnastica correttiva o in qualsiasi tipo di esercizio, si fa praticare molta respirazione perche il muscolo diaframma entra in stretto rapporto con la colonna vertebrale, proprio per questo motivo si deve tenere un buon muscolo diaframma allenato ed elastico, per evitare gravi patologie funzionali nei processi articolari delle vertebre.

Ricordati sempre di eseguire gli esercizi di respirazione, durante le sedute di ginnastica correttiva, Pilates ed in tutte le discipline dove si va a salvaguardare la funzionalità della colonna.

Questo piccolo gesto, praticato con costanza, agevola notevolmente il dolore articolare.

La salsa cubana fa dimagrire?

Sono diversi giorni che sto facendo degli studi pratici per capire se attività di ballo possono essere considerate come attività dimagranti.

I miei studi si basano sul monitoraggio, durante la lezione, di quanti km si percorrono, quante calorie vengono bruciate e quanto tempo effettivo di movimento è stato fatto, sia a bassa intensità che ad alta intensità.

Le lezioni monitorate sono state : balli di gruppo sociali, zumba fitness, dansyng fitness, salsa cubana

I risultati sono stati sbalorditivi.

Una semplice lezione di 60 minuti di balli di gruppo sociale, ci permette di consumare circa 220-270 kcal. In circa 53 minuti di attività  si percorrono fra i 3,5-4,5 km eseguiti a bassa intensità (vale a dire a lavoro costante) e  7-8 minuti ad alta intensità

Una lezione di Dansyng o Zumba è del tutto differente. Infatti l’intensità di lavoro è molto alta: su 50 minuti di lavoro ho riscontrato un’intensità di lavoro alta mediamente di 43 minuti, cioè per quasi tutta la durata della lezione.

I km percorsi variano da 6,5 a 7,5 con un consumo calorico di circa 250-350 kcal in 50 minuti di lavoro.

Ho monitorato anche una serie di lezioni di Salsa Cubana, riscontrando che durante 1 ora di lavoro si percorrono circa 7km ad intensità bassa e costante.

In questo caso il  consumo calorico è di circa 250-300 kcal.

Questi dati sono significativi, perché alla domanda “il ballo fa dimagrire?”, ora sappiamo che la risposta giusta è SI.

Ovviamente queste attività vanno associate ad una dieta ipocalorica. inoltre, per ottenere buoni risultati, vale a dire la perdita di circa 2 kg al mese, è necessario aumentare la frequenza settimanale delle lezioni, soprattutto quelle a bassa intensità.

Un’attività come balli di gruppo e salsa, eseguita 3-4 volte a settimana, ci permette di dimagrire e perdere la massa grassa. Per attività ad alta intensità come Zumba e Dansyng, si consiglia una frequenza settimanale di 2-3 volte settimanale.

Praticare sport a bassa intensità facilità il consumo di grassi.

Quando svolgiamo le normali mansioni quotidiane utilizziamo soprattutto i grassi come fonte energetica: l’organismo conserva i pochi carboidrati che ha di riserva per gli sforzi più intensi.

 Mano a mano che l’intensità dello sforzo aumenta, aumenta la percentuale di carboidrati che l’organismo consuma per ottenere l’energia richiesta, e parallelamente diminuisce la quantità di grassi bruciata.

Ad andature più sostenute, quindi, l’organismo consuma solo carboidrati, ma lo sforzo può essere mantenuto solo per qualche decina di secondi.

L’organismo è in grado  di trasformare i carboidrati in grassi. Se noi consumiamo 300 kcal di grassi e poi li reintegriamo sottoforma di carboidrati, l’organismo li trasforma tutti in grassi e li va a riposizionare nello stesso punto di prima.

Se al contrario consumiamo 400 kcal di carboidrati e ne reintegriamo solo 200 con l’alimentazione, l’organismo avverte che le scorte di carboidrati sono carenti e inizierà a risparmiarli, bruciando più grassi.

Morale della favola: carboidrati o grassi, si dimagrisce comunque, l’importante è consumare più calorie di quelle che si assumono con l’alimentazione.

 Consiglio di leggere anche l’articolo corretta alimentazione e attività fisica.

http://palestraguidonia.com/corretta-alimentazione-e-attivita-fisica/