La Caloria: unità di misura dell’energia

Ogni funzione corporea richiede una spesa energetica. I componenti degli alimenti, carboidrati, lipidi e proteine contengono energia chimica che si libera in seguito a processi metabolici.

La KiloCaloria oltre ad essere il nostro incubo, si può definire come, la quantità di calore necessaria per aumentare di 1 grado Centigrado la temperatura di 1 kg di acqua.

Esempio , se il valore calorico di una sostanza fosse 300 kcal, questo significa che si libera completamente energia chimica corrispondente che causerebbe un aumento di temperatura di 1 °C di ben 300 kg di acqua.

I nostri cibi sono composti da Lipidi, Carboidrati e Proteine, ogni macromolecola ha un valore calorico diverso, analizziamoli singolarmente ;

Lipidi:

il calore di combustione dei lipidi dipende dalla struttura chimica degli acidi grassi che entrano a formare i trigliceridi. Ad esempio 1 g di grasso di maiale libera 9,5 kcal, mentre 1 g di burro libera 9,27 kcal. Mediamente si considera un valore di 9,4 kcal il calore di combustione di 1 g di lipidi.

Carboidrati :

anche in questo caso il valore calorico dipende dalla struttura chimica della molecola. Per il Glucosio, il calore di combustione è di 3,74 kcal x g , un valore inferiore a quello del glicogeno 4, 19 kcal, mediamente si considera che il valore calorico è di 1g di carboidrati sia di 4,2 kcal.

Proteine:

L’energia che si libera  dalla combustione delle proteine dipende da due fattori.

  1. Il tipo di proteina
  2. La relativa ricchezza in azoto

Le proteine  contenute nella carne, nei fagioli hanno un valore calorico di circa 5,75 kcal, mentre le proteine contenute nella segale, miglio , orzo che hanno un contenuto del 18% di azoto, quindi un valore di calore maggiore, mediamente il valore di calore di combustione per una proteina è di 5,65kcal x 1 g.

Conoscendo la composizione  e la massa di ogni alimento assunto con la dieta è possibile risalire al contenuto calorico globale di un pasto.

Solitamente nell’etichetta dei cibi è espresso il contenuto dei nutrienti per 100 g di prodotto, analizzando il gelato alla vaniglia possiamo leggere che contiene circa il 4% di proteine il 13% di lipidi ed il 21% di carboidrati, il restante è tutta acqua. Quindi , ogni grammo di gelato contiene 0,04 g di proteine, 0,13 g di lipidi e 0,21 di carboidrati. Si risale facilmente al valore calorico, con una semplice moltiplicazione .

Mio caro lettore, adesso che sai cos’è una caloria non ne assumere molte ma cerca sempre di bruciarle per ridurre la massa grassa.

Dolore muscolare dopo l’allenamento? La colpa non è dell’acido lattico.

Sintomi come dolore spontaneo ed alla palpazione , a volte anche gonfiore del muscolo , possono presentarsi poche ore dopo l’allenamento intenso.

Il dolore è presente in movimenti sia passivi che attivi e si ha la sensazione che il muscolo sia debole?

Solitamente si da colpa all’acido lattico , caro lettore possiamo dirti che fino ad oggi ti hanno preso in giro, ti consigliamo di cambiare palestra perché lo staff che ti ha dato questo consiglio non è molto preparato.

Molti sono gli atleti che soffrono di questo problema, forti dolori muscolari dopo  post allenamento.

La causa di questo dolore è portata dal fatto che nel muscolo si presentano evidenti alterazioni sotto forma di danni tissutali a livello degli elementi che compongono la fibra muscolare entro 2-7 giorni dall’allenamento.

Queste lesioni sono state messe in relazione alla rigidità dell’allenamento e solitamente scompaiono con il riposo o con un lavoro organizzato e preciso di intensità bassa.

Le componenti muscolari non contengono organi sensitivi e non causano esse stesse dolore, tuttavia quando sono danneggiate, è interessata anche la membrana della cellula ed esiste la possibilità di una rottura dei capillari muscolari. Queste alterazioni causano un aumento della pressione e limitano il flusso di ematico, può comparire gonfiore con conseguente aumento della rigidità e dolore.

Caro lettore ti consiglio alcuni accorgimenti per risolvere il problema:

parlare con il tuo persona trainer e cambiare il programma di allenamento;

l’intensità dell’allenamento deve essere incrementata con gradualità;

movimenti dolci accompagnati da trattamenti di calore e qualche massaggio aiutano a tornare in forma.