Lo Stretching, plantari e materassi ortopedici: falsi miti curativi.

Mi sono sempre chiesto come un plantare , oppure un materasso ortopedico possano curare un “mal di

schiena”. Non sono mai riuscito a trovare una spiegazione su come un materasso ortopedico possa portare

alla guarigione di una situazione dolorosa come il mal di schiena.

Purtroppo sono sistemi inutili che portano soltanto a far spendere soldi al malcapitato di turno.

Sicuramente, carissimo lettore, è successo diverse volte che dopo aver dormito e riposato per tutta la

notte, al mattino ci si è svegliati con forti dolori articolari, soprattutto nella zona più sollecitata, ossia la

zona lombare.

Come mai succede questo? Perché dopo una bella dormita al mattino si hanno forti dolori articolari?

eppure il materasso è ortopedico ed è stato pagato 1400 euro!

La risposta è semplice. Perché in una situazione di riposo e non attività, il sangue è presente nei muscoli in

pochissima quantità.

Questo è l’aspetto fondamentale che molti preparatori atletici, personal trainer e altri specialisti della

palestra non prendono mai in considerazione: il microcircolo sanguigno.

L’unica condizione fisica che permette al corpo di star bene e non avere dolore è quella che permette di

poter utilizzare il muscolo al completo. La cellula che permette tutto questo è il Pericita , che regola il

flusso sanguigno nel microcircolo muscolare.

Il compito di un vero personal trainer non è quello di far fare stretching o Pilates a chi soffre di mal di

schiena, ma quello di far utilizzare tutta la muscolatura che sicuramente non è mai stata sollecitata in

precedenza, con piccolo esercizi di mobilità a semplice contrazione, nelle zone interessate.

In palestra esiste una regola principale per ottenere risultati duraturi. Servono sudore e fatica….ed anche la

fortuna di essere seguito da un vero professionista.

Mal di schiena, sintomi e prevenzione.

mal di schiena curarsi

Solitamente in palestra si sentono frasi che in realtà non hanno un significato del tutto corretto, come per esempio: ”mi fa male la schiena:HO LA LORDOSI”,  oppure” mi gira la testa, HO LA CERVICALE”.

Un’ altra frase molto comune, che si sente spesso è:“MI FA MALE LA SCIATICA”.

La sciatica è un dolore irradiato all’inguine e nella parte inferiore della coscia e solitamente viene causato da una compressione reticolare a livello di L4 (quarta vertebra lombare).

Il termine sciatica è associato al nervo sciatico, il nervo più grande degli arti inferiori . La componente motoria innerva i muscoli della loggia posteriore della coscia, parte del grande adduttore e tutti i muscoli della gamba e del piede. La componente sensitiva innerva la cute posteriore e anterolaterale della gamba e quasi tutta la cute del piede (ad eccezione della parte dorsomediale).

Solitamente il dolore si irradia su tutta la coscia, nella regione posteriore, generalmente si ha una leggera perdita di sensibilità e solitamente è associato a formicolio e fastidio anche nella regione dell’avampiede.

Il doloro è spesso evidenziato da un colpo di tosse, dall’esercizio fisico. Il movimento più frequente con cui si avverte dolore  è il piegarsi in avanti o di lato per alzare oggetti pesanti disposti a terra.  La causa principale è lo spostamento del disco, in modo più preciso, la fuoriuscita nel nucleo polposo del disco intervertebrale, che esercita una pressione delle radici nervose del nervo sciatico, e può anche essere aggravata da una compressione o una tensione locale e temporanea dei nervi o delle loro radici.

Solitamente la sciatica è avvertita prima con la lombalgia (dolore lombare). Quest’associazione tra sciatica e lombalgia si manifesta con un dolore localizzato nella regione lombare, ma che si irradia anche su una gamba durante lo sforzo o l’esercizio fisico.

Le sintomatologie che si evidenziano sono la diminuzione di forza, sensibilità e riflessi, sia a livello del rachide lombare che a livello dell’arto inferiore interessato.

Cose da fare per curare o prevenire?

Evitare attività dolorose, applicare calore nella zona interessata per aumentare l’apporto di sangue nel distretto interessato. Esercizi di ginnastica preventiva per i muscoli, ileopsoas, otturatore, piriforme, glutei e tutti i muscoli del perineo sono di grande aiuto.Un’ultima cosa, non meno importante, è evitare di stare fermi per lunghi periodi di tempo,iniziare il prima possibile un percorso funzionale. La ginnastica Dolce (stretching), il Pilates, lo Yoga sono ottime forme di attività fisica preventiva.